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L’Enpaia investe sull’agricoltura sostenibile: le imprese italiane sono solide

Avvenire del 20 ottobre 2019 – pag. 18

di Cinzia Arena

Sostenere l’economia reale del settore agricolo,con una forte attenzione al tema dei cambiamenti climatici e della tutela del territorio. Mercoledì 23 ottobre in Senato l’Enpaia (l’Ente Nazionale di Previdenza per gli Addetti e per gli Impiegati in Agricoltura) presenterà il suo primo Rapporto sostenibile. Un’occasione per far conoscere i progetti e le strategie dell’ente. «La nostra è una storia antica che inizia nel 1936 – spiega il presidente Giorgio Piazza da un anno alla guida di Enpaia –. Nel 1994 siamo diventati privati come tutte le casse autonome. Rispetto alle altre realtà che si rivolgono a professionisti, la nostra caratteristica è che i nostri iscritti sono impiegati, quadri e dirigenti del settore agricolo». In tutto oltre 8mila aziende e oltre 38mila lavoratori. «La nostra è una previdenza detta di “secondo” pilastro – aggiunge Piazza – ci occupiamo del trattamento di fine rapporto, della previdenza complementare e degli infortuni, eroghiamo mutui e abbiamo anche un fondo sanitario». Ci sono poi le due gestioni separate per i periti agrari e agrotecnici e la gestione speciale per i consorzi di bonifica. La svolta di quest’anno, che sarà raccontata proprio in occasione della presentazione del rapporto in Senato, è incentrata sugli investimenti che hanno come protagonista proprio il mondo dell’agricoltura. «Abbiamo deciso di fare  investimenti in economia reale sostenibile, ad esempio il trust di “Finance for food” del gruppo Azimut che investe in piccole imprese dell’agroalimentare italiano. È fondamentale fare investimenti sostenibili, evitando quelli legati ad esempio alle armi e al fossile. Un’altra priorità è l’aiuto alle aziende che si stanno convertendo al biologico». In Italia ci sono 50mila imprenditori “biologici”, si tratta di un record europeo. Tra questi lo stesso Piazza che da più di 30 anni produce vino biologico nella zona di porto Gruaro. «Io sono stato un antesignano ma oggi è interessante notare come molti giovani si stiano avvicinando all’agricoltura» spiega. Un’altra novità all’orizzonte è la creazione di un strumento di previdenza complementare per integrare la pensione ordinaria. Il Pil del settore agricolo è in controtendenza, con una crescita dello 0,4% rispetto alla stagnazione dell’economia. La tendenza emersa anche dal forum di Cernobbio di settore è quella di insistere nel sostenere il made in Italy, in particolare chiedendo che l’origine dei prodotti venga inserita nell’etichetta. «Un altro passaggio importante è togliere i dazi americani sui formaggi – spiega
Piazza – ed evitare il fenomeno della contraffazione come avviene ad esempio con il Parmesan che da solo ci “ruba” 100 miliardi di dollari».